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Cheburashka, il fascino della Mascotte Russa






Da quando è arrivata a Torino ha suscitato l'interesse e la curiosità di turisti olimpici e residenti. Con i suoi grandi occhioni tondi e le orecchie pelose, la mascotte russa è piaciuta così tanto da far tremare per notorietà Neve e Gliz. Ecco allora un piccolo excursus su chi è, da dove arriva e chi l'ha inventata. Innanzitutto il nome: Cheburashka. Si tratta di un personaggio popolare nei giocattoli russi; gli anziani credono che sia una sorta di talismano con poteri magici, in grado di aiutare gli atleti ad avere successo (e dai risultati si può dire che abbia funzionato). Com'è stato selezionato per le Olimpiadi questo tenero animaletto? Forse proprio grazie alla sua capacità di unire più animali, la pelliccia di un orso, le zampe di un gatto, le orecchie di un lemure, e gli occhi così espressivi da sembrare umani. Nata come personaggio letterario, Cheburashka divenne famosa con il cartone animato "Crocodile Gena and Friends", di Eduard Uspensky. Roman Kachanov ha iniziato a realizzare il cartone nel 1967, un anno dopo l'uscita del libro, utilizzando la tecnica tridimensionale che univa i personaggi "reali" ai disegni (il primo ad usare questo metodo fu il regista e pittore russo Vladimir Starevich nel 1911). Il pittore Leonid Shvartsman creò l'immagine di Cheburashka. Per le Olimpiadi del 2006 sono state realizzate 15mila copie di Cheburashka per fans ed atleti russi. Una curiosità? Il piccolo peluche russo, come si apprende dall'etichetta, è stato realizzato... in Cina.


Fonte: www.newsfromrussia.com

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